strada per malfatano

Giro della Sardegna in moto: itinerario da Olbia

Situata nel cuore del Mediterraneo, la Sardegna è una terra unica caratterizzata da una grande varietà di paesaggi e di ecosistemi perfettamente conservati, anche grazie allo storico isolamento di cui l’isola ha sempre goduto. Visitare la Sardegna significa immergersi in un territorio speciale nel quale spiagge da sogno e mare trasparente si alternano a pianure selvagge e a boschi rigogliosi; una terra dai mille volti che è possibile scoprire al meglio intraprendendo un viaggio in moto lungo le strade panoramiche più belle della Sardegna.

Per tutti i viaggiatori che decidono di visitare la Sardegna in moto, gli itinerari possibili sono davvero numerosi: si può scegliere un percorso lungo la costa meridionale, occidentale od orientale dell’isola oppure optare per l’entroterra, zone meno conosciute rispetto alle aree costiere ma dove è possibile scoprire le radici più profonde dell’isola.

Una vacanza in moto in Sardegna è, infatti, il modo migliore per venire a contatto con la storia, la cultura e le tradizioni di questa isola magica, senza contare il fatto che viaggiando con la propria moto è possibile spostarsi in totale libertà e decidere, di giorno in giorno, i luoghi da visitare. I viaggiatori più avventurosi possono regalarsi una vacanza in Sardegna in moto e con tenda al seguito mentre coloro che non vogliono rinunciare a qualche comodità, possono fare sosta in hotel tra una tappa e l’altra.

Per quanto riguarda gli itinerari, come visto, le opzioni sono davvero numerose. Qualunque sia il percorso scelto, infatti, una vacanza in moto si tradurrà sempre in una vera e propria avventura da vivere al massimo!

Scopriamo insieme alcuni degli itinerari più suggestivi che vi consentiranno di scoprire città e luoghi unici, di ammirare paesaggi da sogno, di conoscere le tradizioni del territorio e di assaporare i piatti più buoni della gastronomia sarda.

Da Olbia a Cagliari in moto: le tappe del percorso e cosa visitare

Visitare la Sardegna in moto è un’esperienza speciale poiché si ha l’opportunità di scoprire il volto autentico dell’isola, quello fatto di natura selvaggia, piccoli borghi caratteristici, specialità e tradizioni del territorio spesso poco conosciute. Fare mototurismo in Sardegna significa quindi vivere una vera e propria avventura sia che si decida di percorrere la costa meridionale, orientale o occidentale dell’isola che di spingersi nelle zone dell’entroterra; qualunque sia il percorso scelto non mancheranno le emozioni e le sorprese!

Tra i diversi itinerari disponibili per un viaggio in moto in Sardegna, vi proponiamo alcuni percorsi, certamente suggestivi, che conquisteranno tutti gli appassionati dei viaggi su due ruote! Il primo itinerario si sviluppa lungo la costa Est della Sardegna e vi porterà da Olbia a Cagliari percorrendo 270 km di bellezze uniche.

Le tappe consigliate per questo primo itinerario sono:

  • Budoni
  • Dorgali
  • Arzana
  • Tonara
  • Laconi
  • Senorbì
  • Monserrato

 

Bastione Saint Remy Cagliari
Visitare Bosa
Bosa in moto
Spiaggia di Budoni
Alla scoperta di Cagliari
Castello di Bosa Sardegna
Centro Storico di Cagliari
Spiaggia Is Arutas a Bosa

Da Olbia a Cagliari in moto: le tappe del percorso e cosa visitare

Le vostre vacanze in Sardegna in moto possono iniziare da Olbia, una delle località più apprezzate dell’isola nonché punto di arrivo di tantissimi viaggiatori grazie alla sua vicinanza al continente e al suo importante porto, primo per traffico di passeggeri. Sbarcati a Olbia con la propria moto, il tour dell’isola può partire proprio dalla scoperta della costa orientale della Sardegna e delle bellezze dell’entroterra. Montati in sella e imboccata la Strada Statale 125 Orientale Sarda (SS125), la più antica e tra le più suggestive dell’isola, il viaggio alla scoperta delle bellezze sarde ha come prima tappa Budoni, una cittadina di circa 5mila abitanti situata tra il Golfo di Orosei e la Costa Smeralda, divenuta una delle località più apprezzate dell’isola soprattutto grazie alle sue bellezze naturali.

Con circa 18 km di costa, a Budoni ci si può fermare per prendere il sole sulle sue spiagge di sabbia dorata come la bella Baia di Budoni, che si estende per 4 km da Punta Li Cucutti sino a Punta Porto Ainu, o l’affascinante Baia di Sant’Anna, situata in località Tanaunella a sud del borgo. Spiagge e mare ma non solo perché una visita a Budoni non può escludere una sosta al nuraghe Su Entosu, una torre eretta sulla roccia, o alla Domus de Jana l’Agliola, mentre per scoprire meglio il centro storico bisogna fare visita alla Chiesa di San Giovanni Battista o al bel Museo dello Stazzo e della Civiltà Contadina. Dopo tanto girare, perché non fare sosta in un ristorantino del posto e assaggiare alcune delle specialità gastronomiche locali come la celebre Zuppa Gallurese, una lasagna di pane raffermo, aromi e formaggi o le sebadas, dolcetti a base di semola, miele e formaggio.

Lasciata Budoni, preparatevi a percorrere circa 60 km tra i paesaggi dell’entroterra, per la maggior parte disabitati, prima di giungere alla prossima città ovvero Dorgali, ottavo comune della Sardegna per estensione e località molto suggestiva, circondata da una natura selvaggia e incontaminata. Prima tappa è certamente la località di Cala Gonone, appena fuori paese, frazione ricca di calette, insenature e spiagge suggestive tra le quali basta ricordare Cala Osalla e Cala Cartoe. Per chi ama l’archeologia non può mancare una visita a siti di grande interesse come il Villaggio di Tiscali o di Serra Orrios mentre girando per il centro storico sarete conquistati non solo dai monumenti civili e religiosi del borgo ma anche dalle numerose botteghe artigiane specializzate nella realizzazione di gioielli in filigrana, tappeti e ceramiche. Ripresa la SS125, il vostro viaggio in moto in Sardegna prosegue prima lungo la SS198, strada che attraversa il cuore della Barbagia, e poi sulla SP27 che vi condurrà prima nel piccolo comune di Arzana, in Ogliastra, ricco di testimonianze storiche risalenti all’età nuragica, e poi a Tonara, comune montano conosciuto oltre che per le sue attrazioni storiche e archeologiche anche per la produzione di torrone, prodotto tipico al quale è dedicata una sagra che si svolge tutti gli anni nel periodo pasquale.

Dal centro di Tonara, il viaggio in moto lungo le strade panoramiche più belle della Sardegna prosegue sulla SS295 e la SS128 che dopo circa 40 km vi condurranno in Provincia di Oristano e più precisamente a Laconi, dove gli amanti della natura non possono farsi scappare due veri e propri gioielli, ovvero il Parco Aymerich, un parco urbano (il più grande della Sardegna) di 22 ettari dove è possibile perdersi tra piante e fiori rari, e  la Foresta Funtanamela, all’interno della quale è possibile ammirare anche i cavalli del Sarcidano, razza equina autoctona sarda. Dopo un po' di ristoro tra le bellezze e la varietà della natura sarda, si può risalire in moto e partire alla volta della prossima tappa, Senorbì, centro principale della storica regione della Trexenta, situato nella zona centro-meridionale dell’isola e posto a circa 40 km da Cagliari. Conosciuto anche con il nome di “granaio di Roma” vista l’importante produzione di frumento, a Senorbì è possibile visitare la bella chiesa romanica di Santa Maria della Neve e il Museo archeologico Comunale “Sa Domu Nosta” mentre spostandosi appena fuori al borgo, proprio ai piedi dell’omonimo monte, si incontra l’area archeologica Necropoli di Monte Luna. E per chi vuole scoprire qualcosa di più sulla tradizione contadina di questo bel borgo, allora non può fare a meno di assaggiare la cucina locale; piatto principe del territorio sono i “maccarones” al sugo di salsiccia mentre gli amanti del dolce devono assolutamente assaggiare le Is Zippulas, le tipiche zeppole sarde preparate in occasione del Carnevale. 

Ultima tappa di questo itinerario in moto della Sardegna è Monserrato che tutti i motociclisti possono raggiungere imboccando prima la SS547 e poi la SS387. Chiamato Paùli in sardo, il comune di Monserrato non manca di bellezze da visitare; il tour può partire dai bei edifici religiosi e civili del centro storico, come la Chiesa di Sant’Ambrogio e Casa Foddis, una costruzione in stile Liberty dei primi del Novecento, per poi spostarsi nei dintorni della cittadina e fermarsi a Assemini. L’ultima tappa di questo primo itinerario in moto lungo le strade della Sardegna è Cagliari, capoluogo dell’isola dotato di un ricco patrimonio storico e architettonico. Tra le cose da vedere a Cagliari ci sono il Bastione di Saint Remy, costruito verso la fine del XIX secolo, la Cattedrale di Santa Maria, eretta nel XIII secolo, e le due torri gemelle dell’Elefante e di San Pancrazio che anticamente facevano parte di un sistema fortificato più esteso costruito dai Pisani. Non solo bellezze architettoniche visto che in sella alle moto non sarà difficile raggiungere spiagge da sogno come quella del Poetto, che si estende per ben 8 km dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena, o quelle di Calamosca e Cala Fighera. E dopo tanto girare, cosa c’è di meglio se non ristorarsi con le migliori ricette della cucina cagliaritana? È possibile scegliere tra piatti a base di pesce, come la “fregula cun cocciula”, ovvero fregola con le vongole, o la “sa cassola”, una gustosa zuppa di pesce, oppure preferire primi come i “malloreddus”, gnocchi di semola conditi con sugo di pomodoro, o i “culingiones”, dei ravioli ripieni di carne o ricotta e verdure.

Castello di iglesias
Colonne di Iglesias
Grotte di Nettuno ad Alghero
La Sartiglia di Oristano
Città di Sassari
Spiaggia di Teulada
Scoprire Teulada in moto

Da Cagliari ad Alghero, in moto tra spiagge ed entroterra

Partendo da Cagliari, il secondo itinerario per una vacanza in Sardegna in moto propone un lungo viaggio “in risalita” questa volta con destinazione finale Alghero, capoluogo della Riviera del Corallo, nella zona nord-occidentale dell’isola. Un viaggio di circa 230 km che consentirà a tutti i motociclisti di fare sosta in città spettacolari, alcune note altre forse meno conosciute ma non per questo meno suggestive.

Le tappe consigliate per questo secondo itinerario sono:

  • Cantoniera Mesau
  • Santa Margherita di Pula
  • Teulada
  • Sant’Antioco
  • Carbonia
  • Bacu Abis
  • Gonnesa
  • Iglesias
  • Guspini
  • Terralba
  • Oristano
  • Cuglieri
  • Suni
  • Bosa
Basilica di San Gavino a Porto Torres
Capo Testa Santa Teresa
Castelsardo
Chiesa Stella Maris Porto Cervo
Costa Smeralda in moto
Mare a Porto Cervo
Porto Cervo
Porto Torres
Tomba dei Giganti Arzachena
Torre Aragonese Santa Teresa

Itinerario in moto da Cagliari ad Alghero: le città da non perdere

Partendo da Cagliari, il vostro viaggio in motocicletta in Sardegna può riprendere imboccando la Strada Statale 195 Sulcitana (SS195) che collega il capoluogo con la provincia del Sud Sardegna attraversando tutta la costa sud-occidentale. Percorrendo la costa meridionale della Sardegna, dopo circa 50 km, si giunge a Santa Margherita di Pula, frazione di Pula, conosciuta per il suo splendido litorale che si estende per 10 km, intervallando spiagge da sogno con piccole baie nascoste. Dopo una sosta riposante tra le bellezze della natura, ripartite alla volta di Teulada, comune di circa 3mila abitanti situato nella sub-regione Sulcis-Iglesiente. Teulada conquista tutti i suoi visitatori con le sue bellezze naturali, a partire dalle magnifiche spiagge di Teurredda, Perdalonga e Malfatano, e con le sue attrazioni storiche come la Torre del Budello e la Chiesa di Sant’Isidoro, senza contare gli oltre 70 nuraghi presenti nel territorio cittadino. Se fate sosta a Teulada non dimenticate di acquistare qualche souvenir scegliendo tra manufatti in ceramica, ricami e tappeti, tra i prodotti artigianali di punta del borgo. Risaliti in moto e imboccata nuovamente la SS195 si giunge fino a Sant’Antioco, la più grande cittadina dell’omonima isola, eretta sui resti dell’antica città fenicia di Sulcis. Vi trovate in una delle zone meno conosciute della Sardegna, ma non per questo meno affascinante; sarete conquistati dai numerosissimi reperti archeologici presenti in quest’area, come il villaggio pre-nuragico di Canai, e dalle innumerevoli spiagge e calette che impreziosiscono il territorio.  

Dopo essersi goduti queste spiagge da sogno, il viaggio in moto per la Sardegna può riprendere percorrendo la SS126, una delle principali vie di collegamento del sud-ovest dell’isola, lungo la quale incontrerete città di interesse come Carbonia, Bacu Abis e Gonnesa. A Carbonia, conosciuta soprattutto per la sua lunga storia mineraria, è possibile visitare siti archeologici di grande interesse, oggi parte di una rete museale di rilievo nella quale rientrano anche il Museo Archeologico di Villa Sulcis e il Parco Archeologico di Monte Sirai. Viaggiando da Carbonia a Gonnesa, sarete invece conquistati da un susseguirsi di spiagge e calette mentre se volete fermarvi in città, allora non mancate di visitare le sue caratteristiche chiesette ed edifici civili. A soli 9 km di distanza, incontrerete Iglesias, città antichissima dove è possibile trascorrere qualche ora di assoluto relax. Tra le cose da visitare a Iglesias si consiglia certamente di vedere il Castello di Salvaterra, edificato verso la metà del XIII secolo, la Chiesa di San Salvatore, risalente al X secolo, e la bella Cattedrale di Santa Chiara. Se avete voglia di prendere il sole, allora risalite in moto e a soli 10 km troverete un magnifico litorale caratterizzato da spiagge selvagge e incontaminate e da un mare cristallino; il luogo perfetto per qualche ora di riposo! Anche ad Iglesias non manca la buona cucina; se vi viene appetito per il tanto girare, allora fermatevi in qualche ristorante locale e assaggiate alcune specialità del posto!

Dopo il sole e un buon pasto, si può ripartire e imboccare nuovamente la SS126 e in circa un’ora di viaggio raggiungere Guspini, nella zona centro-occidentale, una cittadina molto antica nella quale sono ancora oggi visibili i “segni” del suo lungo passato. Uno degli edifici più antichi è la Chiesa di Santa Maria di Malta, la cui costruzione fu voluta dall’omonimo ordine, mentre di epoca seicentesca è la Chiesa di San Nicola di Mira, realizzata in stile tardogotico. Tutto il territorio cittadino è poi disseminato di nuraghi (se ne contano almeno 30), tra i quali vale la pena ricordare il nuraghe Melas e il nuraghe Saurecci. A circa 20 km di distanza da Guspini si trova Terralba, prossima tappa di questo itinerario mototuristico in Sardegna; parcheggiate le moto, non mancate di visitare il centro storico cittadino e i suoi numerosi edifici di interesse sia religiosi, come la Cattedrale di San Pietro e la Chiesa di San Ciriaco, che civili, come il Teatro Civico e la Casa Comunale. In questo affascinante comune della provincia di Oristano, non mancano aree naturali di interesse; da non perdere la Laguna di Marceddì e lo Stagno di San Giovanni.

Riprendendo la SS126 dopo soli 30 minuti di viaggio si giunge ad Oristano, affascinante città della zona centro-occidentale dell’isola nonché capoluogo dell’omonima provincia. Dopo un percorso in moto così impegnativo e prima di ripartire alla scoperta delle bellezze della Sardegna vi consigliamo di conoscere un po' meglio la cucina del territorio e di ristorarvi con alcuni dei piatti tipici della gastronomia oristanese. L’ingrediente “principe” della cucina locale è sicuramente la bottarga che viene consumata grattugiata sui primi piatti o servita con verdure; non mancano altre specialità di mare, come le anguille, o di terra come la carne di bue rosso del Montiferru, razza autoctona sarda, presidio Slow Food. Rinvigoriti da un buon pasto, si può ripartire alla scoperta della città iniziando da quello che viene considerato come il suo cuore, Piazza Eleonora, sulla quale si affacciano alcuni dei monumenti più celebri di Oristano. Tra i luoghi di maggiore interesse vanno certamente ricordati la Cattedrale di Santa Maria Assunta e la Chiesa di San Francesco tra gli edifici religiosi mentre tra le architetture militari merita una visita la Torre di Mariano II. Impossibile, poi, non concedersi un po' di relax sulle spiagge di Oristano e dintorni; riaccendete i motori e raggiungete Cabras e le famose spiaggia di Is Arutas e Maimoni, conosciute per lo spettacolare arenile multicolore!

Ripartiti in moto e imboccata la SS292, preparatevi a percorrere circa 50 km prima di giungere a Bosa, ma prima non dimenticate di fare sosta in altri due paesini di grande fascino, Cuglieri e Suni. Il primo è un borgo storico dell’alto oristanese che vi conquisterà non solo con il suo ricchissimo patrimonio archeologico ma anche con le sue stupende spiagge come quella di Is Arenas, di Santa Caterina e di Torre del Pozzo. Per stuzzicare l’appetito prima di rimettersi in viaggio non mancate di assaggiare le panadas, delle tortine farcite con carne o formaggio alle quali è anche dedicata una sagra che si svolge solitamente in agosto. Dopo aver fatto tappa anche a Suni, proseguite lungo la SS129bis e dopo circa 40 km giungerete a Bosa, comune della costa occidentale della Sardegna noto per le sue incantevoli spiagge come Cumpultittu, una caletta di sabbia fine e di scogli, o Bosa Marina, spiaggia posta alla foce del Temo, unico fiume navigabile della Sardegna. Se vi trovate a Bosa nel mese di agosto, non mancate di partecipare a uno degli eventi più importanti, la Festa della Madonna di Regnos Altos nel corso della quale è possibile vedere una colorata processione di barche accompagnare la statua della Madonna lungo il fiume.

Questo secondo itinerario lungo le strade panoramiche più belle della Sardegna si conclude ad Alghero, raggiungibile percorrendo la SP49 prima e la SP105 poi. Situata nella parte nord-occidentale della Sardegna, Alghero è una meta molto apprezzata non solo per il suo ricco patrimonio storico ma anche per le sue bellezze naturali. Chi si reca ad Alghero, nota come la “piccola Barcellona”, non può perdersi le spettacolari Grotte di Nettuno, grotte marine alle quali si accede percorrendo una scalinata di 654 gradini, e il maestoso Promontorio di Capo Caccia, mentre per quanto concerne le spiagge c’è solo l’imbarazzo della scelta visto che Alghero vanta ben 80 km di costa. Nel centro storico, tappe obbligatorie sono la Cattedrale di Santa Maria, i resti della cinta muraria con le torri, e Palazzo d’Albìs mentre agli appassionati di archeologia si consiglia di visitare il Complesso Nuragico di Palmavera. Un territorio si conosce non solo grazie alla sua storia ma anche attraverso la sua gastronomia; assaggiate quindi la speciale paella algherese, i culurgiones di patate e le seadas, concludendo poi il pasto con un bicchiere di mirto!

Da Alghero ad Olbia, in moto lungo la costa

 

Risalendo la costa, il tour in moto della Sardegna può proseguire lungo un altro itinerario, quello da Alghero a Olbia, che consentirà a tutti i motociclisti di visitare alcune delle città più conosciute e affascinanti dell’isola. Per questo ultimo tour in moto lungo le strade più affascinanti della Sardegna, le tappe consigliate sono:

  • Porto Torres
  • Sassari
  • Castelsardo
  • Santa Teresa di Gallura
  • Ponte Liscia
  • Palau
  • Arzachena
  • Porto Cervo

Viaggi in moto in Sardegna; cosa vedere da Alghero a Olbia

Riaccesi i motori e montati nuovamente in sella, da Alghero è necessario imboccare la Strada Provinciale 42 (SP42) e percorrere circa 40 km prima di giungere nel cuore del Golfo dell’Asinara e più precisamente a Porto Torres, meta turistica molto gettonata e porto centrale della Sardegna. Porto Torres conquista tutti i suoi visitatori innanzitutto con la sua rigogliosa natura, con le sue spiagge incontaminate e con il suo mare trasparente; per rendersene conto basta fermarsi presso le belle spiagge di Balai, di Acque Dolci o dello Scogliolungo oppure visitare il suggestivo Parco Nazionale dell’Asinara. Ma Porto Torres non è solo natura ma anche storia; fermatevi a visitare il centro storico e sarete conquistati dalla bellezza di chiese come la Basilica di San Gavino o di edifici civili come il Palazzo del Marchese. Anche a Porto Torres si ha poi l’occasione di visitare siti archeologici di estremo interesse come la Necropoli di Su Crucifissu o il Nuraghe Biunisi, quest’ultimo visibile lungo l’antica via che da Porto Torres porta a Stintino.

Prendendo invece la E25 e viaggiando per poco più di 20 minuti si giunge a Sassari, il comune più grande della Sardegna. Le cose da vedere a Sassari sono davvero numerose, a partire dal suo bel centro storico dove avrete l’occasione di ammirare edifici suggestivi come il Duomo di San Nicola o il Palazzo Ducale mentre percorrendo la celebre Via Roma ci si imbatte nel Museo Nazionale “G.A. Sanna”. Appena fuori città vi attende invece la magnifica costa sassarese e le sue bellissime spiagge come quella di Platamona mentre spingendosi sino a località Stintino ci si imbatte nelle spiagge di Pelosa e Pelosetta.  La cucina sassarese, come tutta la gastronomia sarda, conquista con i suoi sapori gustosi e con i suoi piatti fortemente legati alla tradizione contadina; tra le ricette da provare ci sono i pedi d’Agnoni e i “giggioni”, degli gnocchi conditi con sugo di salsiccia.

Dopo un bel pasto all’insegna della tradizione, si può ripartire a bordo delle proprie moto e percorrere la SS200 fino a Castelsardo, comune di circa 5mila abitanti inserito nella lista dei Comuni Più Belli d’Italia. Castelsardo è un borgo medioevale che conserva nel suo centro storico le tracce del suo antico passato. Non mancate, quindi, di visitare il bel Castello dei Doria all’interno del quale è ospitato il Museo Civico dell’Intreccio del Mediterraneo dove sono conservati manufatti dell’arte cestineria, tipica della Sardegna. Altre tappe obbligate sono la Concattedrale di Sant'Antonio Abate, il Palazzo Loggia e il Palazzo di Eleonora di Arborea mentre spingendosi fuori città si può ammirare la Roccia dell’Elefante, una formazione rocciosa la cui forma ricorda appunto quella di un elefante. Una sosta a Castelsardo è anche la giusta occasione per assaporare ottimi piatti a base di pesce, come la celebre aragosta alla castellanese o l’altrettanta famosa zuppa alla castellanese.  

Riprese le moto e imboccata la SP90 in direzione Est dopo circa 70 km si giunge a Santa Teresa di Gallura, il comune più a nord della Sardegna separato dalla Corsica dalle Bocche di Bonifacio. Natura, spiagge e mare sono le attrazioni principali di questa bella località quindi non mancate di prendere il sole a La Rena Bianca, da dove è possibile ammirare anche la Torre di Longosardo, o alla Taltana. Spostandosi sul Promotorio di Capo Testa è invece possibile visitare la bella Valle della Luna, una valle di circa 500 metri nota come il paradiso degli hippie. Ripreso il viaggio lungo la SS133bis e superata Ponte Liscia, dopo circa mezz’ora si giunge a Palau, sulla costa settentrionale della Sardegna, dove l’attrattiva principale è la natura. Non a caso tra i simboli della cittadina c’è la Roccia dell’Orso, una collina di 122 metri che grazie all’azione degli agenti atmosferici ha assunto nei secoli questa caratteristica forma. Impossibile, poi, non fare una sosta sulle spiagge cittadine a cominciare da “La Sciumara”, Cala Trana e Insuledda. Se avete voglia di scoprire di più sul passato della città, allora non mancate di visitare la Tomba dei Giganti, dei monumenti funerari collettivi risalenti all’età nuragica, e la Rocca posta sul monte Altura. Per saperne di più sulle tradizioni di Palau, gli eventi più sentiti in città sono la festa di Santa Maria Delle Grazie, con la suggestiva processione per mare, e il Carnevale palaese, molto apprezzato in tutta la Sardegna.

Rimontati in sella e ripresa la strada si attraversano le ultime due tappe di questa suggestiva vacanza in Sardegna in moto, ovvero Arzachena e Porto Cervo. Arzachena, nel cui territorio ricade anche la famosissima Costa Smeralda, è una località turistica molto apprezzata per le sue incantevoli spiagge e per il suo mare da sogno; qui, infatti, si ha l’opportunità di prendere il sole su spiagge uniche, come Cala Granu e Grande Pevero, o di farsi conquistare dalla bellezza di calette suggestive come quella della baia di Romazzino. Oltre alle spiagge, tra le cose da vedere ad Arzachena ci sono anche il Nuraghe e Villaggio di La Prisgiona, la strada panoramica di Micalosu, che collega Arzachena a Cannigione, mentre spostandosi al centro si consiglia di visitare la Chiesaper o di Santa Maria della Neve e Piazza Risorgimento.

L’ultima tappa di questo magnifico viaggio tra le bellezze della Sardegna è Porto Cervo, località turistica rinomata a livello internazionale il cui cuore è la storica piazzetta. A Porto Cervo non mancano le occasioni per fare un po' di vita mondana ma c’è anche l’opportunità di visitare uno dei luoghi più suggestivi e selvaggi dell’isola. Nel centro città da vedere sono la Chiesa di Stella Maris, costruita verso la metà degli anni Settanta, e la zona della Marina costituita dal porto vecchio e dal porto turistico mentre spingendosi un po' più nell’entroterra è possibile visitare numerosi siti archeologici come il Nuraghe Albucciu e la Tomba di Li Lolghi. Le spiagge di Porto Cervo non hanno bisogno di presentazione; da vedere quella del Pevero e di Romazzino oltre alle baie di Cala Volpe e di Cala Liscia Ruia. Dopo tanta bellezza, ripartiti lungo la SP94 e la SP73 si giunge nuovamente ad Olbia, punto di partenza e arrivo di questo viaggio in moto attraverso le località più belle della Sardegna.

Partite in moto, la Sardegna vi aspetta!

I tre itinerari proposti mostrano quanto bella e avventurosa possa essere una vacanza in moto in Sardegna e quanto questa tipologia di viaggio consenta di scoprire molto di più dei luoghi che si visitano, conoscendone le tradizioni e la cultura autentica. Viaggiare in moto permette infatti di raggiungere località solitamente poco gettonate, di scoprire spiagge e calette nascoste, di incontrare la gente del luogo, di conoscere le tradizioni di un posto e di assaporare la cucina più autentica, il tutto senza contare la grande libertà di cui si gode potendo spostarsi da un capo in totale autonomia. La Sardegna, inoltre, è un’isola che si presta molto bene ai viaggi su due ruote e questo non solo per l’ottimo clima, che rende piacevole viaggiare in motocicletta in quasi tutti i periodi dell’anno, ma anche per i circa 12.500 km di strade percorribili che attraversano l’intera isola da costa a costa senza dimenticare le suggestive zone dell’entroterra.

I vantaggi di viaggiare in moto in Sardegna sono quindi numerosi, dunque se siete alla ricerca di una vacanza speciale questa tipologia potrebbe fare davvero al caso vostro.

Ma come organizzare una vacanza in motocicletta in Sardegna?

La prima cosa da fare è definire l’itinerario, scegliere quale parte dell’isola si vuole visitare e fissarne le tappe, studiando bene sia il percorso che le strade. Una volta che il vostro tour è definito, dovete decidere se vivere un viaggio avventuroso e quindi partire in moto per la Sardegna con tenda al seguito o se preferite fermarvi in qualche albergo lungo il percorso; in entrambi i casi, si consiglia di organizzare le soste, sia prenotando in anticipo le aree camping che scegliendo gli hotel che dispongono di un parcheggio per le moto.

Ultima, ma non meno importante cosa da fare, è organizzare il viaggio alla volta dell’isola prenotando, magari con un po' di anticipo, un traghetto per la Sardegna di MOBY e Tirrenia. Le rotte disponibili per l’isola sono numerose in quanto si può decidere di partire da diversi porti italiani; se si vuole arrivare ad Olbia, punto di partenza e di arrivo degli itinerari proposti, è possibile imbarcarsi da Genova, Livorno, Piombino e Civitavecchia mentre se si desidera raggiungere Arbatax le corse sono disponibili dai porti di Genova e Civitavecchia. Chi parte dal Sud Italia può poi optare per la corsa Napoli – Cagliari mentre dal porto di Genova si può raggiungere anche Porto Torres. Un ampio ventaglio di scelte, quindi, al quale si aggiunge anche la possibilità di poter usufruire di una serie di sconti e di promozioni pensate proprio per i motociclisti.

Che decidiate di partire da soli o in coppia, un viaggio in moto in Sardegna si tradurrà in un’esperienza unica che vi permetterà non solo di vivere una vacanza diversa e certamente “fuori dagli schemi” ma anche di conoscere meglio la vera essenza di quest’isola che continua ad affascinare.

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