Trekking: passeggiando tra endemismi e canyon

Una guida ai percorsi di trekking più belli della Sardegna

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Dall’azzurro del mare al verde dell’entroterra

Prenotare un traghetto per la Sardegna, attraversare il mare azzurro del Tirreno, scoprire il turchese delle acque cristalline che bagnano i litorali isolani e immergersi… nel verde del suo entroterra. Non è follia, ma piuttoto scegliere un’altra delle tante possibilità offerte dal magico mondo di Ichnusa. Una camminata nella natura più incontaminata tra boschi secolari, percorrendo antichi sentieri e avvistando schivi animali selvatici sa regalare sensazioni indescrivibili. Il trekking libera l’anima, trasmette un piacere selvaggio che è caratteristica intrinseca del territorio sardo. L’isola è infatti costellata di imperdibili itinerari, lunghi e impegnativi oppure più brevi e adatti ai principianti. Dalle rilassanti passeggiate della Gallura alle più impegnative rocce del Nord-Ovest, fino alle imperdibili escursioni nel Supramonte e nel Golfo di Orosei… in Sardegna c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Moby: traghetti Sardegna - Parco del Limbara Tempio

L’ambiente incontaminato del Parco del Limbara a Tempio

L’estrema pace del parco del Limbara

La Gallura, ricca di boschi, ruscelli e vallate, sa regalare escursioni ricche di fascino. La fascia litoranea di Santa Teresa era anticamente ammantata da foreste di Pinus Corsica. Una facile passeggiata di 12 chilometri, senza troppo dislivello, conduce sino a Saltàra accompagnati dall’o dore del mare. Un percorso un po’ più impegnativo permette invece di salire sul Limbara e incunearsi tra le sue valli costeggiando il Lago Coghinas. È un itinerario di 23 chilometri, con partenza e arrivo a Vallicciola, che consente di apprezzare le gigantesche sequoie, l’ampia lecceta del Monte S’Ampulla e il fitto sottobosco di lentisco, erica e cisto. Nella pace totale del parco gallurese è anche possibile percorrere i vecchi sentieri che portano all'oasi di ripopolamento di mufloni e daini oppure apprezzare l’Arboreto Mediterraneo, con piante rare e a rischio estinzione.

Tra gli animali della Nurra e del Montiferru

Altre affascinanti passeggiate caratterizzano il versante nordoccidentale isolano. Un trekking di 6 ore conduce da Porto Ferro all’Argentiera, in una zona ricca di dirupi a picco sul mare, ma profumata dalla macchia mediterranea. È la cosiddetta ‘Nurra di fuori’, percorsa da sentieri tracciati dalle capre e habitat naturale del grifone. Un’escursione semplice ma comunque interessante si pratica invece nel territorio tra Villanova Monteleone e Rocca Doria. Un’antica residenza di caccia dei reali introduce in un bosco di querce da sughero, dove sono presenti asini allo stato brado, cinghiali, pernici e avvoltoi. Il trekking ad alta quota è quello che interessa il Montiferru. Lungo il tragitto è possibile imbattersi in mufloni e ammirare i voli di corvi imperiali e aquile, ma anche raccogliere corbezzoli e castagne. I 1000 metri d’altitudine rendono il luogo ideale per una rigenerante passeggiata estiva di quasi 4 ore.

Moby: traghetti Sardegna - Punta Giradilli

Il panorama mozzafiato di Punta Giradili nella costa Est

Il Supramonte, il ‘giardino’ dell’isola

La zona sarda più affascinante, selvaggia ed estraniante è però il Supramonte, dove natura e cultura creano un connubio ineguagliabile. Punta La Marmora è il tetto dell’isola: con una camminata di 5 ore si raggiunge il vecchio rifugio in mezzo a tanti endemismi botanici. Con un’e scursione di 4 ore si arriva al villaggio nuragico di Tiscali e alla fonte sacra di Sa Sedda ‘e sos Carros. Il versante orientale offre uno dei trekking più difficili d’Italia. In una settimana si possono percorrere 50 km di costa lungo scogliere a picco sul mare coperte da una vegetazione fittissima e costellate di anfratti ingentiliti dagli alberi. Superando ovili ancora oggi utilizzati, nelle strade costruite dai carbonai spuntano fiordi e calette da sogno come Mariolu e Goloritzé. Nel comune di Baunei ecco Su Disterru, la voragine del Golgo profonda 240 metri. Infine assolutamente imperdibile è il percorso che conduce alla Gola di Gorropu. Il canyon più profondo d'Europa, situato tra il supramonte di Orgosolo e quello di Urzulei, ha pareti alte fino a 450 metri ed è raggiungibile con 7 km di camminata partendo dal passo Ghenna Silana. La gola svela straordinarie sculture naturali levigate nei secoli dall’acqua del rio Flumineddu, con presenza di fossili di pesci e alghe. Tra grotte, laghetti e doline carsiche, qui vive anche la caratteristica aquilegia, un’esclusiva del canyon, l’ennesima attrattiva di una terra, la Sardegna, entusiasmante moltiplicatore di sorprese ed emozioni.

Moby: traghetti Sardegna - Supramonte

Una piscina naturale nell’estremo Supramonte

Da non perdere

1. La pace del parco del Limbara.
2. I percorsi lungo il Golfo di Orosei, con improvvise scogliere a picco sul mare.
3. La Gola di Gorropu, il canyon più profondo d’Europa.

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