Vacanze in Sardegna: Mare da favola, ma anche natura e arte

Una settimana in Sardegna: ecco cosa vedere e dove andare

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Subito in Costa Smeralda

Una settimana di vacanza in Sardegna è un periodo sufficiente per riempire il cuore d’emozioni e la mente di ricordi indimenticabili. Si attracca a Olbia, quindi ci concentreremo sul Nord dell’i sola: troppo lontana Cagliari, troppo poco il tempo a disposizione. Accendiamo i motori, si sbarca! Destinazione: Costa Smeralda. La Spiaggia del Principe è il posto ideale per entrare subito in un’a ltra dimensione. Anche Romazzino rende bene l’idea di quella che sarà una settimana da sogno. Ormai calati nella parte in serata si resta in zona, a Porto Cervo: la cena nel villaggio resta un lusso per pochi, ma una passeggiata tra boutique e vip è assolutamente gratuita.

In barca nell’Arcipelago di La Maddalena

La mattina dopo si fa rotta verso Nord, c’è in programma il tour dell’Arcipelago di La Maddalena. Chi ha voglia di alzarsi presto può fermarsi prima alla Roccia dell’Orso, per ammirare la scultura naturalistica e un panorama mozzafiato. Poi via in barca: una visita al borgo di La Maddalena, un tuffo nelle acque di Spargi, un tremito davanti a Budelli, una tappa a Santa Maria, un’emozione nella garibaldina Caprera. A metà sera si rientra in porto e si parte per Tempio Pausania: un po’ di relax nel verde dell’entroterra e una cena tradizionale sono la cosa migliore dopo due giorni tutti d’un fiato.

Moby: Traghetti Sardegna - Roccia dell'orso

La Roccia dell’Orso si affaccia sull’Arcipelago di La Maddalena

Il fresco rigenerante del Limbara e i nuraghi

La mattina una passeggiata nel Parco del Limbara è l’ideale per ossigenarci i polmoni e rigenerare lo spirito. I sentieri tra inebrianti sughereti e rocce di granito ci portano fino ai 1300 metri di altitudine. I tanti nuraghi, ben conservati e di diversa tipologia, ci permettono un approccio a una cultura arcaica e misteriosa. Nel pomeriggio poi ci dirigiamo verso Nord-Est: già ci manca il profumo del mare. Una tappa a Castelsardo ci riporta subito nel clima estivo, con i localini della rocca pronti ad accendere la serata e consigliarci il giusto souvenir.

Moby: Traghetti Sardegna - Castelsardo

La parte nuova di Castelsardo e in alto la rocca fortificata

L’Asinara, terra incontaminata

Il quarto giorno un’altra imbarcazione ci attende in porto, questa volta a Stintino. È la giornata del Parco Nazionale dell’Asinara. L’isola un tempo imbrigliata dal supercarcere ora può mostrarsi in tutto il suo splendore, una terra incontaminata in cui è facile imbattersi in animali allo stato brado: l’asinello bianco, i cinghiali, i mufloni. Il versante Est regala spiagge spettacolari: Cala Sant’Andrea e Cala Arena sono ad accesso vietato, ma ci si può immergere nella tranquillità di Cala Sabina. Gli amanti di trekking e mountain bike possono muoversi in autonomia, chi preferisce fare gruppo può optare per fuoristrada o trenino. Ce n’è abbastanza per arrivare stanchi a fine serata e concedersi una nottata tranquilla a Stintino.

Moby: Traghetti Sardegna - Isola Piana

Gli scogli accanto alla spiaggia di La Pelosa e di fronte l’Isola Piana

Tintarella e canoa a La Pelosa

Ci sveglieremo così di nuovo carichi, pronti per La Pelosa. Lo stretto e spesso affollato arenile fa da contrappunto a un mare cristallino e poco profondo. Rilassarci su uno sdraietto nel bagnasciuga, coi piedi immersi in una delle piscinette che si formano naturalmente, è il massimo per aggiustare la tintarella. I più dinamici però potranno affittare canoa o pedalò e andare a esplorare l’Isola Piana. Di sera ci si rimette in macchina, direzione Alghero. Altra movida, altri cocktail al chiaro di luna, altre mura che evocano storia, in questo caso catalana.

Coast to coast, tra mare, arte e movida

La Riviera del Corallo offre spiagge, insenature e promontori rocciosi. Scegliamo Le Bombarde, non ci deluderà. L’acqua è sempre fresca, la sabbia sottile e ci si può cimentare con il surf. Senza esagerare, nel pomeriggio si torna nella costa orientale. Di passaggio merita una visita la basilica di Saccargia. In stile romanico pisano, fu completata nel 1116 per volere dal giudice di Torres Costantino I. Chiusa la parentesi dedicata all’arte si riprende la strada per San Teodoro, dove la vita notturna è molto movimentata e l’atmosfera giovanile. La disco fino a tardi è d’o bbligo, siamo ormai giunti all’ultima notte!

Moby: Traghetti Sardegna - Basilica Santissima Trinità di Saccargia

La basilica romanica della Santissima Trinità di Saccargia

Snorkeling a San Teodoro

C’è però ancora un’intera giornata da godersi. Cala Brandinchi, circondata dalle dune e dalla pineta, regala un’atmosfera magica; Lu Impostu, con la sabbia dai riflessi brillanti e i cespugli profumati, non è da meno. Gli amanti dello snorkeling possono noleggiare un gommone e vedere i relitti intorno all’isola di Molara. Poi via di nuovo in macchina direzione Olbia. C’è una nave accogliente da prendere e una cabina confortevole dove rintanarsi per un dolce riposo. E dove sognare un imminente ritorno.

Da non perdere

1. Un tuffo nel mare cristallino di Spargi.
2. Una passeggiata ossigenante nel Parco del Limbara.
3. I colori de La Pelosa, una piscina naturale.

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